Entrare in Casa Bianchi, la rinnovata sede dello storico produttore di biciclette, è un viaggio tra innovazione e tradizione. Con 140 anni di storia alle spalle, Bianchi si proietta nel futuro con uno stabilimento all’avanguardia, nuove strategie e l’ambizione di ridefinire il concetto di bicicletta, mantenendo salda la produzione interamente in Italia.
L’Ambizioso Obiettivo: Essere i Migliori al Mondo
Il Cavaliere Salvatore Grimaldi, presidente di Bianchi, non ha dubbi: “L’obiettivo è uno soltanto: diventare la migliore azienda di biciclette al mondo che produce le migliori biciclette al mondo.” Un’affermazione audace, supportata da investimenti significativi. Lo stabilimento inaugurato nel 2024 è un fiore all’occhiello in Europa, con 30mila metri quadrati, di cui 17mila dedicati a una produzione altamente automatizzata e linee di assemblaggio flessibili. Sebbene i telai in carbonio provengano ancora da Taiwan, tutto il resto della produzione e l’assemblaggio finale sono orgogliosamente “made in Treviglio”.
A guidare questa trasformazione è Alberto Cavaggioni, il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale, che ha plasmato una nuova strategia nei suoi primi 100 giorni. “Bianchi ha tutti gli ingredienti per riprendersi il ruolo che le spetta. È una boutique industriale: un posto dove l’innovazione incontra la cura artigianale, dove ogni prodotto è pensato intorno al cliente,” spiega Cavaggioni.
Bici per Ogni Esigenza: Dal Muscolare all’Elettrico, dal Triathlon al Gravel
Il cuore del rilancio di Bianchi sono, ovviamente, le biciclette. Durante l’evento “Cycling Beyond”, l’azienda ha svelato una gamma di modelli che coprono ogni segmento del mercato, dimostrando una chiara attenzione ai trend attuali:
- E-bike all’avanguardia: La e-Vertic FX, una e-MTB full-suspension per il trail, promette autonomia e versatilità. La T-Tronik X si presenta come una soluzione più comoda e versatile per chi alterna percorsi sterrati e asfalto.
- L’ascesa del Gravel: Bianchi si lancia nel mondo gravel con due nuovi modelli in alluminio: la storica Nirone Gravel e la nuova Arcadex, pensata per l’esplorazione, come dimostrato dall’ex ciclista Nico Roche durante l’evento.
- Spirito da Gara Inconfondibile: Per gli amanti della competizione, arrivano le nuove Aquila Triathlon e Aquila Time Trial, progettate per crono e triathlon. Il ritorno del codice “999” sui telai e la conferma della presenza al WorldTour per il 2026 sottolineano l’impegno di Bianchi nel mondo agonistico. L’ammiraglia endurance, la nuova Infinito, in arrivo il prossimo anno, promette comfort senza compromettere le prestazioni, assorbendo l’80% delle vibrazioni.
Servizi, Personalizzazione e un Tributo al “Pirata”
Il rilancio di Bianchi non si ferma al prodotto. L’azienda punta a trasformare il modo in cui ci si relaziona alla bici, con una piattaforma rinnovata che include servizi digitali, supporto post-vendita, noleggio e test ride. Casa Bianchi a Treviglio diventerà un vero “hub” per gli appassionati, con un flagship store, caffetteria e museo storico.
Un’innovazione degna di nota è il Digital Product Passport con chip NFC per ogni bici, una sorta di carta d’identità digitale che ne racconta la storia, offrendo una garanzia aggiuntiva contro i furti e per il mercato dell’usato. Inoltre, dal 1° agosto 2025, tutti i telai in carbonio godranno di garanzia a vita.
La personalizzazione è un altro pilastro. L’Officina Edoardo Bianchi offrirà servizi su misura, dal restauro di bici d’epoca alla creazione di “custom bike” uniche, dipinte e configurate secondo i desideri del cliente, superando il solo iconico “celeste Bianchi”.
Emblema di questa fusione tra passato e futuro è la Specialissima RC Pantani, un’edizione limitata di 101 pezzi che rende omaggio a Marco Pantani con i colori della Mercatone Uno, peso piuma e cambio Campagnolo a 13 velocità. Un tributo che è anche una dichiarazione d’intenti: tecnologia moderna, passione storica e stile inconfondibile.
Con il Reparto Corse Bianchi nuovamente attivo e la promessa di ulteriori novità nei prossimi mesi, Bianchi è pronta a “fare le cose davvero in grande”. Come ha affermato Cavaggioni, “Il futuro è appena iniziato: il meglio deve ancora arrivare.” Un’azienda italiana che punta al vertice mondiale del proprio settore è una sfida entusiasmante, e il mondo del ciclismo attende con curiosità di vedere come Bianchi manterrà questa ambizione.
