La causa del problema e le indagini in corso
Secondo quanto riportato da diverse fonti, l’aggiornamento in questione sembrerebbe compromettere il corretto funzionamento delle unità di archiviazione, rendendole “invisibili” al sistema operativo e rendendo i dati SMART (Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology) illeggibili. L’attenzione si è concentrata in particolare sui controller NAND di Phison, ritenuti più vulnerabili a questi problemi, specialmente i modelli DRAM-less.
Phison stessa ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, confermando di essere a conoscenza delle segnalazioni e di star collaborando con i partner per investigare l’accaduto. Anche se non ha fornito dettagli specifici, l’azienda ha assicurato il massimo impegno per risolvere la situazione e fornire supporto agli utenti interessati. Tra le unità che potrebbero essere colpite, si citano il WD Blue SN5000, Corsair MP510 e MP600, e SK Hynix Platinum P41.
Dubbi e ipotesi
Al momento, la situazione è ancora incerta. Non è chiaro se si tratti di un problema diretto causato dall’aggiornamento, di un bug che si manifesta solo in determinate condizioni (ad esempio durante “operazioni di scrittura pesanti”), o semplicemente di una coincidenza. Le segnalazioni aneddotiche su forum come Reddit mostrano che alcuni utenti hanno avuto problemi subito dopo l’aggiornamento, con le loro unità di archiviazione che sono temporaneamente “scomparse” prima di tornare a funzionare.
Tuttavia, è anche possibile che si tratti di un caso di “correlazione senza causalità”. È normale che le unità di archiviazione si guastino, e la frequenza degli aggiornamenti di Windows 11 rende probabile che un guasto avvenga in prossimità di uno di essi.
In attesa di chiarimenti ufficiali da parte di Microsoft, il consiglio è di sospendere l’installazione dell’aggiornamento KB5063878, specialmente se si possiede una delle unità a rischio, per vedere come evolverà la situazione nelle prossime settimane.
