Una lotta contro l’architettura ARM
La principale sfida di questo porting risiede nell’adattare il motore grafico di Elden Ring all’architettura ARM di Nintendo Switch 2. A differenza delle console tradizionali e dei PC, che usano architetture x86, l’ambiente ARM richiede un approccio completamente diverso all’ottimizzazione.
FromSoftware ha storicamente lavorato su piattaforme che gestiscono il carico di lavoro in un certo modo. Passare a una nuova architettura non significa semplicemente ridurre la risoluzione o tagliare qualche effetto. Richiede una riscrittura profonda del software per farlo funzionare in modo efficiente. E, a quanto pare, questo processo non è andato a buon fine.
Framerate “inaccettabile” e un passo indietro nel tempo
I numeri parlano chiaro e sono impietosi. Nell’area iniziale di Sepolcride, il gioco fatica a mantenere un framerate costante, scendendo spesso sotto i 30 fps. Per un’esperienza di gioco fluida, questo è il minimo sindacale, e non riuscire a raggiungerlo mina l’intera giocabilità.
John Linneman di Digital Foundry non ha usato mezzi termini, definendo le prestazioni “sostanzialmente inaccettabili”. Per rendere l’idea, ha paragonato le performance a quelle di un gioco mal ottimizzato su PlayStation 3, una console che ha debuttato quasi due decenni fa. Questo paragone è devastante, perché indica che i problemi non sono semplici compromessi, ma veri e propri difetti strutturali.
Più che un problema hardware, è un problema di sviluppo
L’analisi di Digital Foundry suggerisce che i problemi non dipendono solo dai limiti di potenza della Switch 2. Gli esperti ritengono che Elden Ring sia “inutilmente pesante” su questa piattaforma. Ciò indica che ci sono decisioni di sviluppo che hanno reso il porting inefficiente.
Questo solleva domande critiche: se i problemi fossero solo di potenza, si potrebbero risolvere con ottimizzazioni grafiche. Ma se la questione è l’architettura software, il percorso per raggiungere uno standard accettabile è molto più lungo e complesso, e potrebbe richiedere mesi di lavoro aggiuntivo.
Cosa significa per il futuro di FromSoftware su Switch 2?
Questo disastro tecnico getta un’ombra su altri progetti FromSoftware per Switch 2. The Duskbloods, l’esclusiva multiplayer, potrebbe trovarsi di fronte a sfide simili, se non peggiori, data la complessità aggiuntiva del gioco online.
Nonostante il quadro attuale sia pessimo, è importante ricordare che il gioco è ancora in fase di sviluppo. Ci sono margini di miglioramento, ma l’entità dei problemi sollevati da Digital Foundry fa dubitare che si possa arrivare a un prodotto finale soddisfacente per il lancio della console. Riusciranno gli sviluppatori a raddrizzare la rotta o Elden Ring su Switch 2 è destinato a essere un avviso per gli acquirenti?
