Censura nel gaming: dopo i titoli “per adulti”, ora tocca a GTA e Saints Row?
Negli ultimi giorni, il mondo del gaming è stato scosso da una discussione accesa: la censura su piattaforme digitali come Steam e Itch.io. L’associazione Collective Shout, con la sua pressione su giganti dei pagamenti come Mastercard, ha portato alla rimozione di diversi giochi “per adulti” con contenuti legati a nudità e pornografia.
Ma ora, un’ombra si allunga su titoli ben più noti. Le voci si moltiplicano: anche pilastri del gaming come GTA, Saints Row e Duke Nukem potrebbero essere i prossimi a finire nel mirino della censura.
GTA e Duke Nukem a rischio: le rivelazioni di un negozio di giochi retro
Le nuove informazioni arrivano dalla testata GamingOnLinux, che ha riportato le dichiarazioni di ZOOM Platform, un piccolo negozio digitale specializzato in videogiochi retro.
“Come saprete, molti titoli per adulti sono stati ritirati dal mercato in tutto il settore,” ha dichiarato il team di ZOOM Platform. “Uno dei nostri gestori dei pagamenti ci ha segnalato che un ‘collega del settore’ era preoccupato per i nostri contenuti. Noi non abbiamo intenzione di rimuovere nessun titolo e faremo il possibile per impedire questi ritiri. Siamo e saremo sempre fermi sostenitori della libertà artistica.”
Tuttavia, in una comunicazione interna, il team di ZOOM Platform ha rivelato di aspettarsi che la situazione si aggravi, arrivando a coinvolgere anche giochi celebri come “Grand Theft Auto, Duke Nukem e Saints Row.” Si tratta di giochi noti per la loro violenza e i contenuti espliciti. Resta da vedere se piattaforme come Steam accetteranno mai di bloccare titoli del calibro di GTA 5 o GTA Online, che rappresentano una fetta enorme dei loro guadagni.
È plausibile che l’attenzione si concentri in particolare sulle versioni più vecchie di queste saghe, dato che ZOOM Platform è specializzata in giochi retro. Ma intanto, il segnale è chiaro.
La battaglia per la libertà artistica: la risposta di GOG
Mentre la pressione sui gestori dei pagamenti cresce, i big del settore cercano una via d’uscita. La situazione ha dimostrato che i giochi minori sono i primi a subire le conseguenze della censura, mentre i titoli più popolari sembrano ancora protetti dai loro enormi guadagni.
Nel frattempo, per dare un segnale forte contro le censure su Steam e Itch.io, la piattaforma GOG ha reagito regalando 13 giochi “per adulti” ai suoi utenti, schierandosi apertamente a difesa della libertà artistica nel mondo del gaming. La battaglia è appena iniziata.
